Il Parkinson spesso costringe il paziente a non confrontarsi più con la vita come era abituato a fare, a perdere stima in se stesso e quindi la capacità di relazionarsi con il prossimo.
Il nostro teatro è innanzitutto socialità e confronto, è ricominciare a proporsi a se stessi e al mondo per fare insieme quello che da soli non vogliamo e non sappiamo fare.
Tutti i nostri laboratori sono tenuti da professionisti del settore che insegnano o hanno insegnato nelle scuole e nelle università.
Cosa facciamo nei nostri laboratori ?
- Creazione del gruppo inteso come insieme di solidarietà e accoglienza.
- Respirazione, vocalizzazione, mimica facciale e corporea, postura (ginnastica).
- Il lavoro dell’attore: riscoperta del proprio io e del proprio corpo attraverso la tecnica teatrale ( la scoperta del personaggio).
- Immaginazione, lavoro sul testo, elaborazione di uno spettacolo.
I nostri obbiettivi ?
- Aiutare il partecipante ad affrontare la sua malattia.
- Aiutare i parenti ad affrontare la malattia dei loro cari.
- Stimolare i partecipanti a muoversi e a fare ginnastica.
- Dare ai partecipanti gli strumenti per ricominciare a esprimersi con pienezza.
- Alleviare i sintomi collaterali della malattia (depressione, apatia, calo dell’autostima).
- Stimolare i partecipanti a parlare e comunicare con altre persone affette da malattie simili.
- Creare insieme degli spettacoli.





