26 Febbraio 2011
Buoni risultati in un modello di Parkinson nel ratto.
Ricercatori dell’ Università di Tuebingen in Germania hanno somministrato
cellule staminali mesenchimali provenienti dal midollo osseo attraverso il
naso a ratti con il cervello lesionato da un lato con una somminstrazione
di 6-OHDA. 6-OHDA è una neurotossina che danneggiaselettivamente i
neuroni dopaminergici.
Le cellule staminali sono state marcate in modo da poterle identificare.
Queste si sono diffuse in varie parti del sistema nervoso centrale (bulbo
olfattivo, corteccia, ippocampo, strato, cervelletto, tronco encefalico e
spina dorsale) nell’arco di 4 ore.
Dopo 4,5 mesi il 24% era ancora in vita e il 3% stava ancora proliferando.
Nei ratti trattati con le cellule staminali non si è verificata la netta riduzione
dei livelli di dopamina nell'emisfero cerebrale lesionato che è stato invece
rilevato in un gruppo di ratti di controllo a cui era stato lesionato il cervello,
ma che non avevano ricevuto la terapia a base di cellule staminali.
Inoltre, nel gruppo trattato i deficit motori a livello delle zampe erano inferiori
del 68% (test del gradino) e anche i segni di infiammazione nell'emisfero
lesionato erano nettamente ridotti (livelli inferiori di citochine, fattore di
necrosi tumorale, interferone).


