12/03/2011 FRUTTI DI BOSCO, MELE E ARANCE PER PREVENIRE IL PARKINSON ? Secondo uno studio di Xiang Gao, studioso della Harvard School of Public Health di Boston, che ha coinvolto 49.281 uomini e 80.336 donne a cui è stata monitorata per 20 anni l'assunzione di flavonoidi attraverso il consumo di tè, frutti di bosco, mele, vino rosso, arance o succo d'arancia, sembra che contro il Parkinson nelle donne risultano neuroprotettivi i frutti di bosco, mentre negli uomini, oltre a questi frutti, anche mele, arance e altre fonti ricche di flavonoidi fungono da protezione. Il singolare e sensazionale risultato verrà presentato al 63° meeting annuale dell'American Academy of Neurology che si terrà a Honolulu dal 9 al 16 aprile. Durante il periodo di studio 805 persone hanno sviluppato il Parkinson. Incrociando i dati raccolti sull'assunzione dei flavonoidi è risultato che negli uomini il 20% che aveva consumato più antiossidanti ha fatto registrare circa il 40% per cento in meno di probabilità di sviluppare il morbo rispetto al 20% degli uomini che ne avevano consumato la quantità minore. Nelle donne, invece, non è stata individuata alcuna relazione tra il consumo dei flavonoidi in generale e lo sviluppo della malattia neurodegenerativa, mentre il consumo di una sotto-classe di flavonoidi, gli antociani - responsabili del particolare colore rosso-viola i frutti di bosco - sono risultati associati a un rischio inferiore di sviluppo della malattia sia negli uomini che nelle donne. Questo è il primo studio su esseri umani che esamina l'associazione tra i flavonoidi e il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. I risultati suggeriscono che i flavonoidi, e in particolare le antocianine, potrebbero avere effetti neuroprotettivi. Se confermato, i flavonoidi potranno essere un modo naturale e sano per ridurre il rischio di sviluppare il Parkinson".


