15/5/2011
LA MUSICA COME TERAPIA FA CAMMINARE I PARKINSONIANI
Anche il malato di Parkinson, quando ha improvvise rigidita' muscolari,
con la musica riprende a muoversi e a camminare.
Il segreto e' nel ritmo. Parola di Klaus Von Wildt, docente di Neurochirurgia
e Neuroriabilitazione all'Universita' di Munster, intervenuto all' 8° Simposio
Internazionale sulla Riparazione e Rigenerazione sperimentale del midollo
spinale, organizzato dalla Fondazione Brunelli a Brescia.
''Il rapporto fra musica e mente - spiega Wildt - non e' nuovo, basti pensare
alla 'ninna nanna' che calma e fa addormentare i neonati.
Nuovo e' il fatto che oggi ci se ne serve per curare.
Perche' si e' scoperto che la musica ha un percorso proprio per raggiungere
il cervello, e' la sola lingua che riesce a dare emozioni.
Per questo e' importante considerare la musica a scopo terapeutico.
'musicoterapia'''. Il professore parla pero' della musica sempre intesa come
ritmo. ''Prima il ritmo - dice - poi la melodia, infine la parola, che non ha lo
stesso effetto, perche' e' una forma musicale diversa e piu' complessa''.
Lo strumento musicale migliore e' dunque quello che meglio segna il ritmo:
il tamburo. '
'O anche il metronomo - suggerisce Wildt - Infatti, quelli che hanno difficolta'
di deambulazione, con l'uno-due del metronomo riescono a camminare.
Anche il parkinsoniano trova benefici dal ritmo.
Questi pazienti che hanno rigidita' che a volte li immobilizza, al suono di un
ritmo ballano.
Per i pazienti che si irrigidiscono mentre sono per la strada e non possono
piu' camminare, il suggerimento e' di mettersi a contare.
E cominciano a muoversi''. ''Del resto - ricorda ancora il neurorianimatore
tedesco - la musica raggiunge tutti: il paziente in coma sorride e piange
quando gli viene fatta ascoltare la musica che in qualche modo lo riguarda.
La musica di Mozart tranquillizza il feto perche' ha un ritmo simile a quella
del cuore della mamma.
E quando il bambino nasce, impara a riconoscere il suono della voce della
mamma da quello della voce di tutte le altre donne.
Questo perche' la musica e' dentro di noi''.




