27/5/2011
DIAGNOSTICATO IL CANCRO ALLA PROSTATA CONVIENE CAMMINARE SVELTI
Dopo una diagnosi di cancro alla prostata camminare velocemente può aiutare
a ritardare o addirittura a fermare la progressione della malattia.
Lo affermano i ricercatori della University of California di San Francisco che,
sulle pagine della rivista Cancer Research, raccontano di aver fatto compilare
un questionario a 1.455 pazienti 27 mesi dopo la diagnosi di cancro alla prostata.
Gli studiosi hanno potuto rilevare che coloro che già dalla diagnosi iniziale si
impegnavano a camminare ad una velocità di almeno 5 km orari per almeno
tre ore alla settimana, avevano circa il 57% in meno di probabilità di sviluppare
marcatori biochimici di una recidiva tumorale o di aver bisogno di un secondo
ciclo di trattamento di chemioterapia.
"Il vantaggio del camminare dipende da quanto velocemente si cammina - ha
dichiarato Erin L. Richman primo autore dello studio - Passeggiare ad un ritmo
troppo blando non sembra dare alcun beneficio".




