23/11/2011
L’INSULINA MIGLIORA LA FUNZIONE COGNITIVA NEI MALATI DI ALZHEIMER
Insulina in spray nasale può migliorare la funzione cognitiva nei pazienti con Alzheimer.
E’ quanto afferma un team di ricercatori del Veterans Affairs Puget Sound Health Care
System e della University of Washington School of Medicine di Seattle (Usa), attraverso
uno studio pubblicato sulla rivista 'Archives of Neurology'.
L'insulina, spiegano, svolge un ruolo importante in una serie di funzioni del sistema
nervoso centrale. "La prova dell'importanza di questa sostanza per la funzionalita'
del cervello e' il fatto che la sua alterazione contribuisce alla patofisiologia della
malattia di Alzheimer", scrivono gli autori. Suzanne Craft e i suoi colleghi hanno
condotto uno studio randomizzato e controllato per valutare gli effetti della terapia
insulinica intranasale su pazienti adulti con deterioramento cognitivo lieve di tipo
amnesico o Alzheimer.
I partecipanti sono stati assegnati a uno dei tre gruppi di trattamento: 36 malati hanno
ricevuto 20 Ui (unita' internazionali) di insulina al giorno, 38 ne hanno ricevute 40 e 30
sono stati trattati con placebo per quattro mesi.
Tutti i trattamenti sono stati somministrati mediante un dispositivo nasale.
Gli autori hanno valutato gli effetti del trattamento sulla capacita' di raccontare una
storia narrata poco prima ai pazienti e secondo la scala di gravita' Dementia Rating:
a confronto con il gruppo placebo, quelli trattati con 20 unita' di insulina al giorno
hanno mostrato una migliore 'rievocazione' della storia, mentre nessun miglioramento
e' stato osservato nei partecipanti trattati con 40 unita' di insulina.
Entrambe le dosi di insulina sono pero' apparse in grado di preservare la funzionalita'
cognitiva generale nei pazienti piu' giovani.
"In conclusione, i risultati del nostro studio pilota dimostrano che la somministrazione
di insulina intranasale stabilizza o migliora le condizioni dei pazienti. Questi dati
forniscono uno stimolo per futuri studi clinici sulla terapia insulinica intranasale e per
ulteriori approfondimenti sul ruolo dell'insulina nella patogenesi dell'Alzheimer".




