27/1/2012
SCOPERTI I MECCANISMI DI ADATTAMENTO DEL CERVELLO ALLO STRESS
Una nuova ricerca del Weizmann Institute of Science in Israele pubblicata da
Cell Press sulla rivista Neuron, rivela tesi pioneristiche su un nuovo meccanismo
di adattamento allo stress per una migliore comprensione del perche'
l'esposizione prolungata e ripetuta alla tensione psico-fisica porti a disturbi
d'ansia e depressione.
Piu' stimoli stressanti provocano il rilascio dell'ormone corticotropina (CRH) dai
neuroni nel cervello. Seguono generalmente rapidi cambiamenti nell'espressione
genica di CRH.
La regolazione dell'attivita' di CRH e' fondamentale per l'adattamento cerebrale
allo stress.
In tal senso le anomalie sono, infatti, collegate a molteplici patologie psichiatriche.
"Nonostante la ricchezza di informazioni riguardanti il ruolo fisiologico di CRH nel
mediare la risposta allo stress, i meccanismi molecolari che regolano l'espressione
del gene CRH, e di conseguen za la sintesi di CRH, sono rimasti sostanzialmente
poco chiari sinora", ha spiegato l'autore dello studio Gil Levkowitz, docente dal
Weizmann Institute of Science.
"Nel nostro studio - ha continuato - abbiamo identificato un percorso nuovo
di segnalazione intracellulare che controlla l'espressione del gene CRH indotta
dallo stress". Levkowitz e colleghi hanno scoperto che la proteina Orthopedia (OTP)
che si esprime in alcune parti del cervello associate all'adattamento dello stress,
modula l'espressione di CRH.
I ricercatori hanno mostrato come Otp regola la produzione di due recettori presenti
sulla superficie dei neuroni. Questi recettori, che ricevono e inoltrano le istruzioni di
produzione di CRH, hanno essenzialmente una funzione di interruttori 'ON' e 'OFF'
delle funzioni.
"Questa regolazione del gene CRH e' fondamentale per l'adattamento allo stress
neuronale.
La mancata e cronica attivazione o interruzione della risposta di CRH
puo' portare a sovra e sotto-attivazione dei circuiti cerebrali correlati, causando le
note condizioni patologiche", ha detto Levkowitz. "Nel loro insieme, i nostri risultati
identificano, dunque, un percorso biochimico evolutivamente conservato che modula
l'adattamento allo stress", ha concluso.




